mercoledì 3 marzo 2021
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Don Franco De Donno

Don Franco De Donno

Don Franco De Donno, Vicario Parrocchiale di Santa Monica dal 3 Dicembre 1981, ci parla del suo ruolo come responsabile della Caritas di Ostia.

Cosa significa Volontariato per lei?

Volontariato è MOVIMENTO nel senso che si esprime nell'andare incontro e nell'essere vicino ai luoghi della sofferenza ed incontrare, dare la mano, guardare il volto della persona che soffre accogliendo e ascoltando la richiesta di aiuto che si esprime in domande alle quali ci si dispone a dare delle risposte.
"Non si può amare a distanza, restando fuori dalla mischia, senza sporcarsi le mani, ma soprattutto non si può amare senza condividere".(Don Luigi Di Liegro)
Caratteristiche dell'azione di 'volontariato' sono quindi la prossimità, la gratuità, la centralità della persona, la relazione di aiuto, l'orientamento e l'accompagnamento, l'aiuto a rialzarsi per continuare a camminare da soli. Ma il Volontariato non può fermarsi a una semplice opera di 'pronto soccorso' bensì deve preoccuparsi di un 'prima' e di un 'dopo' dell'azione che generosamente compie.
Il PRIMA di un percorso formativo nelle scuole e nelle realtà di aggregazione giovanile per rompere i condizionamenti dell'ignoranza, per contrastare mentalità emarginative frutto di una cultura dell'indifferenza abbastanza diffusa; un DOPO di sollecitazione politica delle Istituzioni e di chi le governa affinché accolgano la richiesta di aiuto per completare con mezzi opportuni ed efficaci il percorso di sostegno avviato dal 'volontariato'.

Quali sono le problematiche?

Le criticità riguardo all'azione di volontariato provengono dalla mancanza di progettualità sociale, politica e comunitaria nel proporre ai giovani spazi di impegno in questo senso, superando la mentalità di una visione utilitaristica della vita, basata al rincorrere traguardi di ruoli sociali di prestigio e di guadagno. La mancanza di accompagnamento sociale e politico della grande forza del volontariato nelle progettualità inclusive. Il trovarsi davanti alle delusioni di una mancata risposta istituzionale al problema e alla persona che viene accompagnata per giungere alla soluzione delle motivazioni che causano la sofferenza.
Il carattere burocratico delle Istituzioni è spesso la causa del mandare a vuoto un intero percorso svolto con fatica dal volontariato.

Quali sono le prospettive future?

Per il futuro noi ci aspettiamo che ci sia più collaborazione 'sinergica' tra volontariato e Istituzioni, non semplicemente con Tavoli di confronto e Consulte, ma con la partecipazione alle decisioni politiche che spesso vengono prese o dall'alto o dal Centro senza consultare le realtà di base del Territorio, che su quei temi si stanno impegnando da anni.
Prendiamo l’esempio degli sgomberi forzati senza alternative di Campi Rom, senza considerare i progetti alternativi che il volontariato sta costruendo.
Le considerazioni sopra esposte fanno parte di una vasta e pluriennale esperienza nei miei campi di responsabilità che sono dati dalla Caritas di Ostia in tutte le sue molteplici espressioni e dalla rete di Volontariato giovanile che, nascendo dal Gruppo Studentesco di Iniziativa Sociale al Liceo Scientifico Statale 'A. Labriola' di Ostia (ormai da 17 anni), giunge poi, come proseguimento, a "L'Alternativa", a "Ostia per l'Africa".

Il Regolamento interno dell'Ass."L'Alternativa onlus" si apre con questo messaggio dell'Abbè Pierre:

“Tu che vuoi venire "volontario", dì a te stesso che il tuo vero servizio volontario incomincerà solamente il giorno dopo quello in cui, completamente stufo, sarai deciso a fare le valigie e ad andartene, e tuttavia resterai. Da quel momento tu sarai veramente "volontario".
Aspettati di conoscere le ore in cui si è stanchi, avviliti e tutto sembra senza valore. Allora tieniti pronto a stringere i pugni e a tener duro. E se i poveri in mezzo ai quali avrai lottato e vissuto vedranno che il giorno dopo ci sei ancora, sapranno che sei un uomo e sei loro fratello.
E' da quel momento che tu sarai per loro veramente un fratello, perché avranno potuto vedere che hai conosciuto che cosa sia la tristezza e la nausea di certe condizioni e, da " volontario ", hai perseverato fino alla fine del tempo per il quale ti eri proposto di dare la tua collaborazione".

Intervista rilasciatami via email aprile 2015


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