mercoledì 22 luglio 2026
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Le galle, quando la pianta reagisce....

...alla puntura di un insetto e non solo. Scopriamo cosa sono e come venivano utilizzate


Le galle, quando la pianta reagisce....
Andricus quercustozae

Le galle sono una risposta estremamente elaborata dei tessuti vegetali di una pianta ad un infezione o ad un’infestazione di particolari organismi. Le galle sono sia una risorsa trofica sia una difesa per questi organismi. Possono provocarle batteri, funghi, nematodi e artropodi. Tra gli artropodi, alcune famiglie di acari e almeno sei ordini di insetti comprendono specie produttrici di galle.
I produttori di galle sono tipicamente ospiti-specifici, ciascuna specie si trova su un solo genere di piante e normalmente su alcune specie all’interno di quel genere. La forma della galla, la sua posizione sulla pianta, e la sua stagione sono estremamente caratteristiche per ciascuna specie.


Le galle, quando la pianta reagisce....
Andricus lucidus

I danni provocati alla pianta sono di solito principalmente estetici, ma alcuni artropodi possono creare seri danni su piante coltivate o ridurne il vigore, e favorire invasori secondari o infezioni.
La maggior parte degli imenotteri che provocano galle appartengono alla famiglia dei Cinipedi. Delle centinaia di specie la maggior parte produce galle sulle querce e sulle rosacee.
Le galle si possono trovare su ogni parte dell’albero (incluse le radici), ma la maggior parte si trovano sulle foglie o sul fusto. La forma, la dimensione, il colore, la struttura interna e la disposizione delle galle di vespa su quercia è straordinariamente variabile tra le specie ma notevolmente costante all’interno della stessa specie.
La modalità di vita delle galle varia da molto semplice a molto complessa. Molte specie hanno alternanza di generazioni, alcune delle quali possono durare da alcune settimane a tre/quattro anni. Le vespe della generazione alternata sono distinte morfologicamente e producono galle differenti.
La femmina del Cinipede deposita all’interno della pianta le sue uova.


Le galle, quando la pianta reagisce....
Femmina di Andricus (Da Wikipedia)

La giovane larva che fuoriesce dall’uovo si ciba dei tessuti della pianta e secerne dalla sua bocca un fluido particolare, che stimola le cellule dei tessuti ad una rapida divisione ed ad uno sviluppo anormale, che produce la formazione della galla. La larva così rimane completamente chiusa in una massa quasi sferica, che sporge dal ramo, che gli fornisce una riserva di amido e di altro materiale nutritivo.


Le galle, quando la pianta reagisce....
Synophrus politus

Le galle, quando la pianta reagisce....
Sezione di Synophrus politus

La crescita della galla continua solo se l’uovo o la larva vivono o raggiungono la maturità trasformandosi in crisalide; dalla galla la vespa completamente trasformata fuoriesce attraverso un foro creato da un lato della galla con le proprie mandibole.
Rompendo una galla, questa appare giallastra all’interno, con una piccola cavità contenente ciò che rimane della larva.


Le galle, quando la pianta reagisce....
Andricus coronatus

Le più famose galle sono state quelle di Aleppo, raccolte nella Turchia asiatica che venivano raccolte prima che l’insetto fuoriuscisse. Le galle venivano importate dalla Persia e in misura minore dalla Grecia. Le galle di migliore qualità erano dure e pesanti, senza fori, scure bluastre o verdi oliva, quasi sferiche, di diametro tra i 12 e i 18mm e conosciute commercialmente come galle verdi o blu. Queste galle della Quercus infectoria, chiamate anche galle della Mecca, si credeva fossero il mare della morte, il “frutto che non giunge mai a maturità”, il frutto così piacevole agli occhi, ma così amaro per la bocca. Se raccolte dopo la fuoriuscita degli insetti, le galle divenivano di un colore marrone pallido, spugnose e leggere, forate al centro. Commercialmente queste galle erano conosciute come galle bianche.
I principali componenti della galla di Aleppo sono per il 50/70% acido gallotannico, per il 2/4% di acido gallico, mucillagine, zuccheri, resina e una sostanza insolubile, principalmente lignina. Le galle bianche contengono meno acido gallotanico delle blu.
Queste galle sono state molto usate commercialmente nella preparazione di acido gallico e acido tannico ed erano ampiamente utilizzate per la concia e la tintura delle pelli e nella fabbricazione di inchiostro. In medicina, esse hanno un potere altamente astringente, il più potente di tutto gli astringenti vegetali, usate in caso di dissenteria, diarrea, colera e come iniezione nella gonorrea e leucorrea (da un testo del 1930).


Le galle, quando la pianta reagisce....


Le galle, quando la pianta reagisce....
Andricus dentimitratus

Le galle, quando la pianta reagisce....
Sezione di Andricus quercustozae

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