sabato 23 giugno 2018
La mia Ostia
facebook youtube instagram twitter pinterest

I tardigradi, gli animali del futuro

I tardigradi, gli animali del futuro

Scopriamo la vita di una goccia d'acqua



E se guardassimo al microscopio l'acqua di una pozzanghera, magari proprio quella di una buca del nostro manto stradale piuttosto che quella di una pozza nella pineta?
Scopriremmo un mondo affascinante ricco di vita e di sorprese che non ti aspetti.
Tra i più curiosi ma anche tra i più facili da trovare, data la loro estrema flessibilità nel vivere in condizioni estreme, sono gli orsetti d'acqua, i tardigradi, animali dalle 8 zampe che si muovono lentamente e goffamente.
"I ricercatori dicono che non si riesce a trovare un evento catastrofico che potrebbe interessare il nostro pianeta che possa distruggerli completamente. Non un asteroide, nemmeno l’esplosione di una supernova nelle vicinanze del nostro pianeta e neppure i micidiali raggi gamma, tipici di esplosioni di inusitata potenza che avvengono nell’Universo, potrebbero far scomparire completamente i tardigradi."
Secondo Rafael Alves Batista, della Oxford University: “È quasi certo che la vita sulla Terra può continuare a prolificare anche ben dopo di noi. I tardigradi sono molto vicini a quella che potremmo definire immortalità”.

Vivono soprattutto dove si trovano muschi e licheni oppure lettiere di foglie cadute. Il tardigrado è un eucariote invertebrato protostoma celomato che vive pressocchè ovunque grazie alla capacità di affrontare temperature estreme (dai -200 fino a 150 °C), stare per molti mesi senza ossigeno e addirittura decenni senz'acqua. Riesce a sopportare livelli di radiazioni mille volte superiori alla dose letale per noi uomini e sopporta molte sostanze chimiche tossiche. Sopravvive in alcol bollente e alla bassa pressione del vuoto, come nello spazio; anche a pressioni molto elevate, fino a sei volte maggiore rispetto a quella che si trova nella parte più profonda dell'oceano.
Sono stati osservati in tutti i continenti, Antartide inclusa, e a tutte le altezze, dalle zone oceaniche abissali ad altezze superiori ai 6000 metri in Himalaya.
La maggioranza delle specie si nutre di cellule vegetali. Vi sono però anche forme predatorie, il cui cibo è fornito da Protozoi, Rotiferi, Nematodi e anche da altri tardigradi.

di Aldo Marinelli del 28 marzo 2018

Natura


Il cisto giallo

Il cisto giallo

Scopriamo una pianta poco conosciuta presente nelle nostre macchie e che colora di giallo la stagione estiva

di Aldo Marinelli del 16 giugno 2018

 
Salviamo la lepre di mare

Salviamo la lepre di mare

Inizia la stagione in cui sulla battigia troviamo questi organismi e le loro uova

di Aldo Marinelli del 06 giugno 2018

 
La Sabellaria, un ingegnere naturale sottovalutato

La Sabellaria, un ingegnere naturale sottovalutato

Se ci affacciamo dal pontile possiamo vederla come un grosso scoglio nel mare

di Aldo Marinelli del 31 maggio 2018

 
Il gladiolo selvatico

Il gladiolo selvatico

Gladiolus italicus, fiore sempre più raro da trovare nei campi, si riconosce immediatamente per i colori e la sua altezza

di Aldo Marinelli del 23 maggio 2018

 
Curriculum |m@il | © 2013 2017 LaMiaOstia la mia ostia

Registrazione presso il Tribunale di Roma n.143/2016 dell'11 luglio 2016