venerdì 20 ottobre 2017
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La processione dell'Assunta all'Idroscalo

La processione dell'Assunta all'Idroscalo

I ricordi degli abitanti dell'Idroscalo ci permettono di ricostruire la tradizione del 15 agosto nell'ultima borgata di Roma







Spesso le tradizioni ed il loro fascino vengono modificate dalla storia di un luogo, che coinvolge i suoi abitanti e le sue abitudini. Nella Borgata dell’Idroscalo, l’ultima di Roma, da più di 30 anni il 15 agosto si festeggia la Madonna Assunta con una processione, molto sentita da chi vive in questo punto così diverso da Ostia, una consuetudine, che negli ultimi anni si è trasformata. La partenza avviene sempre dalla Cappella di Santa Maria Assunta, in via della Carlinga. E’ una regolare chiesa consacrata, luogo di culto sussidiario della parrocchia San Vincenzo De’ Paoli, costruita dagli stessi abitanti dell’Idroscalo.
“La processione iniziava alle 15”, ci dice Franca, “la Madonna, con a capo il parroco, veniva trasportata al di fuori dalla Chiesa: il Parroco benediceva ogni altarino, girando per tutti i vicoli, per poi rientrare. La sera la Madonna riusciva per la benedizione del mare. Veniva caricata sulla barca che partiva dalla spiaggetta per arrivare fino al Pontile.”
Ancora oggi fuori ogni casa della Borgata si prepara un tavolo che viene trasformato in un altarino, con la statuetta della Madonna, molti fiori ed un lumino.
La signora Domenica è la più brava. Sono 30 anni che lo prepara, ogni anno diverso, cambiando i colori delle coccarde e dei fiori. “Ci spendo soldi, ci tengo molto”, ci dice Domenica, “è una tradizione che ho iniziato da quando vivevo a Tor Vergata e che poi ho continuato qui. E’ un voto che ho fatto 36 anni fa, quando è nato il mio primo nipote, che rischiava di non sopravvivere. Da quel giorno mi impegno ogni anno affinché sia l’altarino più bello”. Interviene la figlia di Domenica: “Sergio Leoni, ex presidente del 'Consorzio Nuovo Idroscalo', partiva col barcone Jolly. Quando arrivavano al Pontile iniziavano a sparare i fuochi d’artificio e poi la festa continuava qui”.
“Aspettavamo sulla spiaggia il ritorno della barca, su cui era salito il parroco e qualche fortunato” interviene Francesca, figlia di Franca “Accendevamo i falò e si faceva anche l’una di notte nell’attesa. Mi ricordo le tavolate in mezzo alla strada, ognuno portava qualcosa da mangiare. L’Idroscalo è un mondo a parte, è magico: il senso di comunità e di unione che trovi qui difficilmente si trova altrove. Diventiamo un’unica famiglia. C’erano le bancarelle, le giostre ma ora non lo permettono più. La preparazione avveniva circa un mese prima.”
”Le tradizioni sono cambiate” ci racconta Don Fabio, parroco della chiesetta da 12 anni, “la costruzione del Porto e la demolizione di Piazza dei Piroscafi ha trasformato tutto. Anche l’impoverimento economico ha modificato la festa, che una volta aveva tante luminarie che venivano montate appositamente. Da due anni la processione inizia alle 21, la barca non parte più da qui, perché il porto ha modificato la profondità del mare. Per qualche anno la barca è partita dalla spiaggia del Porto, adesso invece la Madonna viene solo bagnata con l’acqua di mare. Per me la processione rimane un momento bellissimo perché è una cosa della gente, non c’è stato costruito niente sopra, anche liturgicamente. E’ una preghiera spontanea delle persone. Ha delle caratteristiche nuove in quanto qui ci sono molti stranieri e la partecipazione è più universale; si fa messa in più lingue diverse e ha assunto una valenza ancora più importante. Abbiamo anche avuto la partecipazione del sacerdote ortodosso, essendocene qui molti, devoti alla Madonna”.
Mauro con sua moglie Bruna, che vive qui all’Idroscalo da 65 anni, conferma che nonostante il ridimensionamento, la processione è sempre ancora sentita da chi vive qui, con addobbi e ghirlande sulle recinzioni. “La processione ha preso il posto delle commemorazioni che venivano fatte per Italo Balbo: si facevano nella piazza, in onore della trasvolata oceanica”.
Le scene notturne con la Madonna illuminata ricordano i film di un tempo, dove è facile immergersi e vivere il fascino di un mondo che non c’è più, e che qui all’Idroscalo lottano per conservare.

Altre foto della processione Link

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