
Il mio borghetto, premiazione del contest
Premiazione del contest di poesie e racconti legato alla 60esima Sagra della Tellina 2025
Ieri è avvenuta la premiazione del contest di scrittura organizzato da La mia Ostia per la Sagra della Tellina. Il tema scelto quest'anno è stato quello di raccontare i ricordi del Borghetto dei Pescatori, attraverso l'uso di poesie, racconti fotografie.
Ospite d'eccezione della serata è stato Adriano Mancini, autore di libri di poesie nonchè della famosa poesia "La mia Ostia" che abbiamo avuto il piacere di far leggere al famoso doppiatore italiano Luca Ward (qui Link).
Per l'occasione e fuori concorso, Adriano Mancini ha composto un'altra bellissima poesia, che ha commosso gli stessi abitanti del borghetto:
POI VI DICO DI COSA PARLO
Poi vi dico di cosa sto parlando,
ma per favore, intanto, ascoltate.
C’è un posto, di pochi metri quadrati,
nascosto tra un vecchio campo di calcio, una chiesetta ed un canale.
Fin qui nulla di eccezionale direte, ma qui, sappiatelo,
accadono cose strane.
Può capitare che nel silenzio di una piazza deserta,
sotto al sole, il vento faccia muovere in una danza due piccoli tricicli,
abbandonati lì..e te, nel deserto di un giorno qualunque,
spettatore inerme col gelato in mano su una panchina,
non sai se sorridere o scappare!
Da queste parti può capitare che, distratto alla guida,
con la coda dell’occhio intravedi due casse di pesce a bordo strada,
ma dura solo pochi istanti, pochi metri…
e ti rimmergi nel caos e nella normalità del resto del paesaggio.
Eh si perché stiamo parlando i un posto minuscolo.
E’ un po' una Lussemburgo, un Vaticano, un principato…ma ancora più piccolo;
ha architetture e leggi sue.
E’ un posto abitato da una comunità unita,
custode di vecchie tradizioni (voi non lo sapete, ma oggi state vivendone una),
di persone e cose impregnate dell’odore di acqua salmastra,
di reti appena riparate stese al sole,
di canne da pesca lungo gli argini proprio come in un canneto.
E’ un po' come parlare della Basilicata…o del binario 9 e ¾…
tutti ne hanno sentito parlare,
ma il dubbio che esista davvero rimane!
Parliamo di un posto fiero…nato ed invecchiato a picco sotto il sole,
che porta in dosso i segni del tempo con orgoglio.
E’ anche un posto stuprato però,
della sua storia, che quasi nessuno conosce.
Per molti è e rimane un punto sul navigatore, col problema del parcheggio,
un posto dove mettersi a tavola per poi andar via dimentichi di dove si sia camminato.
D’altronde è sempre stato, è e sarà sempre un posto per pochi…
Piccolo il suo suolo, ma grande il suo cuore per chi lo sa ascoltare.
Non vi tengo più in attesa,
ve lo svelo, lo prometto.
Sto parlando dei pescatori di Ostia e del loro Borghetto."
Vincitrice del contest è stata Loredana Cuccioli con la sua poesia:
Nel Borghetto di Ostia
Tra i sassi consunti dal sale e dal vento,
vive un tempo sospeso, silente e lento.
Il mare respira con voce segreta,
sussurra storie che il sole carezza.
Vicoli stretti, di sabbia e memoria,
dipinti da ombre di antica gloria.
Panni stesi come vele al mattino,
profumano d’alga e di pane vicino.
Case sgretolate, d’un tempo testimoni,
con occhi di finestre, guardano i giorni.
Qui il pescatore, al tramonto, si china,
a ricucire reti, con mani di brina.
Un gatto si stira sul muretto rovente,
il silenzio lo culla, è dolce e presente.
E intanto la luna si specchia nell’onda,
mentre Ostia si tinge d’un’anima fonda.
Non serve l’orologio, né il passo veloce,
al Borghetto parla il cuore con voce.
Chi passa lo sente: è un luogo che resta,
tra il sale, la storia, la brezza e la festa.
Menzioni speciali sono andate ad Alessia Saba per la sua poesia
Nel Borghetto di Ostia, dove il mare si abbraccia,
ricordi danzano leggeri, come onde in una traccia.
Il profumo del pesce, fresco come un sorriso,
ci conduce a tavola, dove il cuore è il diviso.
Papà salutava gli amici, con un gesto sincero,
abbracci caldi e affettuosi, legami di vero.
Con occhi che brillavano, si avvicinava al mercato,
prendeva il pesce, un tesoro, come un dono amato.
Gente semplice e sincera, con mani di lavoro,
racconta storie di vita, di un tempo che non muore.
Le risate si mescolano al canto del vento,
in un rito di celebrazione, in un dolce momento.
Il sole bacia le onde, dipingendo di oro,
ogni attimo è un tesoro, un abbraccio, un decoro.
Il mare, custode di sogni e di passione,
ci ricorda che l’amore è la vera tradizione.
E così, tra i ricordi, il passato si fa presente,
nel Borghetto di Ostia, dove il cuore è ardente.
La vita scorre lenta, come un verso di poesia,
e in ogni assaggio di mare, si sente l’armonia.
e a Francesca Cammuso per il suo racconto
Sono Francesca Cammuso mamma di tre ragazzi: Sophie, Brando e Dominick
Brando rientra nella condizione autistica grave non verbale.
Partecipando al concorso della poesia creato da Aldo Marinelli durante la Sagra della Tellina 2022, venni invitata alla serata di premiazione
Non ero mai entrata al borghetto ma lo avevo visto esclusivamente di passaggio, e da fuori
Arriva la serata della premiazione, con il cuore colmo di emozioni e agitazione arrivo al borghetto.
D’impatto si scatenò una sensazione così accogliente e familiare in un contesto quasi surreale.
Brando pur preparandolo con le foto (perché comunica anche in questa modalità) arrivò insieme a noi e volle subito entrare in una casetta. La proprietaria, pur non conoscendoci, ci permise subito di entrare come se fossimo suoi parenti.M i arriva una sensazione unica che trapela sicuramente l'umiltà delle persone che vivono nel Borghetto..
Quella sera inoltre veniamo premiati con una medaglia che rappresenta un riscatto per tutto ciò che c'era successo in quell'anno..
Francesca ci ha anche portato i suoi famosi sassi di Brando (ne parlammo qui Link), con raffigurati Il logo della Sagra e il logo de La mia Ostia.
di Aldo Marinelli del 30 agosto 2025