giovedì 10 settembre 2026
La mia Ostia
facebook youtube instagram twitter pinterest

Il gamberetto con le chele da scorpione

I piccoli architetti del lungomare: alla scoperta del microcosmo nascosto di Ostia



Quando pensiamo alla fauna marina di Ostia, la mente corre subito a telline, spigole o, per i più fortunati, ai delfini che si incrociano al largo delle Secche di Tor Paterno. Eppure, a pochissimi metri dalla riva, tra i ciuffi di alghe brune che ondeggiano nella risacca, si nasconde un universo microscopico tanto invisibile quanto affascinante.

Il gamberetto con le chele da scorpione
Foto rielaborata con AI

Uno degli abitanti più ingegnosi e meno conosciuti di questo ecosistema è un Tanaidaceo, quasi certamente appartenente al genere Zeuxo.
A causa del corpo allungato e semitrasparente, lo si potrebbe scambiare per una minuscola larva di insetto o un comune anfipode (le celebri "pulci di mare"). Ma basta osservare la parte anteriore per notare il suo tratto distintivo: un paio di chelipedi, ovvero delle vere e proprie chele vigorose e sviluppate.
Queste appendici non servono solo a difendersi o a cacciare. Per il genere Zeuxo, le chele sono dei veri e propri utensili multiuso. Nei maschi adulti, in particolare, possono diventare enormi e sproporzionate, utilizzate come "armi" per combattere con i rivali e conquistare le femmine.
Una delle caratteristiche più incredibili di questi crostacei è la loro capacità di produrre seta. Grazie a speciali ghiandole situate sulle zampe, i tanaidacei secernono un filo viscoso simile a quello dei ragni.
Vivendo sulle fronde delle alghe brune – come la Cystoseira, che abbonda sugli scogli di Ostia – lo Zeuxo usa questa seta per impastare insieme granelli di sabbia, frammenti vegetali e detriti. Il risultato è un piccolo tubo protettivo, un "condominio" ancorato all'alga che protegge l'animale dalla violenza del moto ondoso tipico delle mareggiate tirreniche.



Sotto la lente del microscopio, il corpo di questo tanaidaceo rivela alcune sfumature rosate e fucsia. Questa colorazione non è casuale ed è strettamente legata alla vita nel nostro mare. Gli Zeuxo infatti sono gli spazzini del fondale. Si nutrono del "biofilm", una pellicola invisibile ricca di batteri, microalghe (diatomee) e frammenti di alghe rosse. I pigmenti di ciò che mangiano si riflettono direttamente attraverso la loro cuticola trasparente.
Nelle femmine, la colorazione intensa nella parte centrale del corpo può indicare la presenza delle uova custodite nel marsupio, una tasca ventrale dove la madre protegge i piccoli finché non sono pronti a esplorare il mondo esterno.
Animali come lo Zeuxo svolgono un ruolo ecologico cruciale. Da un lato, ripuliscono costantemente il substrato roccioso e le alghe dalla materia organica in decomposizione; dall'altro, rappresentano l'anello fondamentale della catena alimentare costiera, essendo il cibo preferito di piccoli pesci di scogliera come bavose e ghiozzi.

Il gamberetto con le chele da scorpione

di Aldo Marinelli del 01 luglio 2026

Natura


Viaggio nel microscopico mondo dei Foraminiferi

Viaggio nel microscopico mondo dei Foraminiferi

La prossima volta che vi capiterà di osservare un'alga marina, ricordate che tra i suoi filamenti si nasconde una giungla microscopica: un ecosistema vibrante dove architettura, biologia e storia della Terra si incontrano in una singola goccia d'acqua.

di Aldo Marinelli del 05 agosto 2026

 
Quando la manutenzione latita, la Natura ringrazia

Quando la manutenzione latita, la Natura ringrazia

Passeggi in città, ti avvicini a una fontana storica o di quartiere aspettandoti uno zampillo d’acqua cristallina e ti ritrovi invece davanti a una sorta di brodo primordiale verde smeraldo.

di Aldo Marinelli del 29 luglio 2026

 
Un'armatura di gelatina: come si difende la Bulla striata

Un'armatura di gelatina: come si difende la Bulla striata

Cosa succede quando la Bulla striata si sente minacciata: la nostra osservazione tra le alghe.

di Aldo Marinelli del 28 luglio 2026

 
Architetture di pietra: le alghe coralline

Architetture di pietra: le alghe coralline

L'ingegneria microscopica delle alghe coralline e la vita nascosta tra i loro rami

di Aldo Marinelli del 27 luglio 2026

 
Curriculum |m@il | © 2013 2024 LaMiaOstia la mia ostia

Registrazione presso il Tribunale di Roma n.143/2016 dell'11 luglio 2016