sabato 4 luglio 2020
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Avvistata una stenella a pochi metri di profondità: incontro inconsueto

Durante la prima uscita dell’anno dell’associazione APS Sotto al mare, fortunato incontro con il delfino Stenella


Avvistata una stenella a pochi metri di profondità: incontro inconsueto
La stenella avvistata a Ostia

Incontriamo la biologa marina Lisa Stanzani che insieme al collega Filippo Fratini sono usciti in mare il 4 gennaio e hanno avuto un incontro inconsueto e fortunato.
Sono stati moltissimi gli incontri che lo scorso anno l’Associazione APS “Sotto il mare” (pagina FB Link) ha fatto con i cetacei al largo delle nostre acque: sono ben 14 infatti gli avvistamenti documentati di delfini (dal mese di giugno al mese di dicembre).
Tutti questi incontri, sebbene molto diversi e ognuno unico nel suo genere, erano accomunati dalla specie incontrata: il tursiope (Tursiops truncatus).
Nonostante sia sempre emozionante e sorprendente l’incontro con questa specie, non appare “strana” la sua presenza nelle nostre acque. È piuttosto normale, infatti, rinvenire questi delfini in tutte le aree costiere del Mediterraneo, anche su fondali bassissimi su cui caccia adottando strategie di pesca tra le più disparate, sovente anche attivamente sugli attrezzi da pesca competendo con i pescatori locali.
Ricordiamo che i tursiopi sono animali di grandi dimensioni che raggiungono anche i 3,5 m di lunghezza, pesare oltre 350kg e si possono incontrare in gruppi che vanno da pochi a numerosissimi individui.

Avvistata una stenella a pochi metri di profondità: incontro inconsueto
I tursiopi

Lisa, cosa ha di “strano” dunque quest’ultimo incontro?
"Le particolarità di questo incontro sono molteplici, la prima sta proprio nella specie incontrata: una Stenella coeruleoalba.
Le stenelle sono tra i delfini più comuni presenti nei nostri mari, prevalentemente nelle acque a ovest della penisola italiana, sono più piccoli rispetto ai tursiopi (circa 2,5m) ed hanno una livrea caratteristica e indicativa per il riconoscimento della specie.
L’incontro è stato particolare in quanto si trattava di un un singolo individuo e non di un gruppo di individui; strano, essendo anch'essi, come i tursiopi, animali gregari.
Data la stranezza dell’incontro abbiamo iniziato a scrutare la superficie del mare credendo che di lì a breve avremmo scorto altre pinne, ma nulla!! Molto spesso infatti ci è capitato con i tursiopi di incontrare dapprima solo un paio di animali per poi accorgerci che in realtà erano molti di più. Le condizioni del mare erano ottime e disponendo di strumenti tecnici ad hoc ci siamo resi conto che quell’individuo era davvero solo.
L’animale era schivo, quindi ci siamo mantenuti a debita distanza per non disturbarlo seguendo, come sempre, il codice etico volontario di condotta in presenza di cetacei; nonostante ciò siamo riusciti a fotografarlo in diverse occasioni durante le sue emersioni".

Avvistata una stenella a pochi metri di profondità: incontro inconsueto
La stenella

Però non è solo questa la particolarità?
"Appurato il fatto che ci trovavamo di fronte ad una stenella sola, l’altro fattore inconsueto per questa specie era l’areale dell’incontro. Non è raro, come già accennato, averla incontrata nelle nostre acque ma è stato raro averla incontrata così vicino alla costa essendo la stenella, un animale che predilige l’ambiente pelagico".

Avvistata una stenella a pochi metri di profondità: incontro inconsueto
La stenella sotto costa a Ostia

Filippo, cosa stava facendo la stenella?
"L’animale era intento a cacciare quando lo abbiamo avvistato: vedevamo pesciolini saltare sulla superficie dell’acqua, forse l’abbondanza di cibo sotto costa è ciò che lo ha spinto verso batimetriche molto più basse rispetto a quelle in cui abitualmente vive".

Lisa quindi cosa ipotizzate possa essere successo?
"Nonostante l’animale non presentasse apparenti problemi nel nuoto non escludiamo che potesse avere problemi di altro tipo. Dalle immagini ricavate dalla cattura fotografica, infatti, si possono osservare delle macchie che fanno pensare ad una parassitosi da parte di pennelle, copepodi parassiti della pelle che non sono visibili allo stato attuale sul corpo dell’animale, ma probabilmente in passato hanno parassitato questo individuo lasciando sul suo corpo segni tuttora visibili.
Queste sono solo ipotesi, non abbiamo competenze ne strumenti sufficienti per dare una spiegazione certa per questo incontro sicuramente caratteristico".
Ancora una volta il mare di Ostia ci dona delle sorprese piacevoli per chi sa coglierle e studiarle. Ostia in action sempre.

Per contattare l'Associazione APS "Sotto al mare" e poter fare un giro con loro per avvistare i delfini ecco la loro pagina FB Link e il loro cellulare 3515994449

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Natura


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