martedì 14 agosto 2018
La mia Ostia
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Quando il ragno è vittima e non carnefice

La vespa dalle lunghe zampe, lo Sceliphron, è solita predare i giovani ragni lupo per le proprie larve...scopriamo di più



Le vespe muratrici, che spesso incontriamo nelle nostre case alla ricerca di un luogo sicuro per fare il proprio nido, hanno delle abitudini molto particolari.
Sono solite infatte catturare dalla ragnatela (ancora non è chiaro come facciano a non rimanere invischiate nella seta) lo sfortunato ragno per poi trasportarlo in volo nei loro nidi. Questi vengono costruiti con il fango e somigliano a delle piccole cellette cilindriche dalle dimensioni anche di una palla da tennis.
È la femmina a catturare il ragno: viene punto e paralizzato con il veleno per poi essere inserito nel nido. Sopra il suo corpo verrà deposto un unico uovo: la larva che nascerà si nutrirà del ragno che essendo ancora vivo sarà un bocconcino fresco e abbondante.
Nelle immagini si può notare che la preda è il gigante tra i nostri ragni, l’Argiope. Anche se è un esemplare giovane la vespa compie un vero sforzo per volare con lui: quanto fascino ha la natura


Quando il ragno è vittima e non carnefice


Quando il ragno è vittima e non carnefice
Un giovane Argiope nella sua ragnatela

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